lunedì 8 marzo 2010

QUALCUNO POTREBBE SPIEGARMI QUALCOSA, PER FAVORE?

In queste ultimi giorni, in cui, per disgrazia o per grazia ricevuta e ognuno si scelga ciò che preferisce, non ci sono più a disposizione in TV talk show a carattere politico, quindi niente Annozero, Ballarò e quanto di simile fosse a disposizione, nonché sciolta per par condicio anche la terza Camera nazionale, cioè a dire Porta a porta, se da una parte ci si può sentire liberati da un odioso orpello dall'altra ci si rende conto che è rimasto "il resto", e che "tutto il resto è noia", come cantava Califano.
Allora si va a ondate: per prima giunge a riva l'ondata di sterco di Morgan e dei suoi problemi terapeutici a base di cocaina, e se ne discute e si urla e ci si batte il petto come se di vita o di morte dell'intero sistema planetario si trattasse. Poi giunge l'ondata di merda dell'ultima edizione di San Remo, quello canoro non quello ciclistico. E allora giù amenità e sibilline fesserie, che la gente è costretta a bersi perchè tutti sembra che non abbiano altro da fare che pensare a Pupo ed Emanuele Filiberto che recitano poesiole per piccini.
Insomma, come si diceva a Roma alla fine degli anni quaranta, quando la Democrazia era finalmente ritornata sui sette colli, "aridatece er puzzone nostro"; cioé a dire ridateci Bruno Vespa -perdonami oh Signore-; ridateci anche Michele Santoro -mamma mia che tocca da dì-; ridateci anche Fabio Fazio, e pure Giovanni Floris, così alla sera non dovremo più ronfare indecorosamente di fronte al piccolo schermo, che per noi italiani -anche quelli all'estero- equivale all'ultima divinità pagana rimasta.
Io peraltro leggo su Internet anche i quotidiani italiani.
Ma leggo anche i quotidiani tedeschi, in lingua originale, non in traduzione purgata, e seguo la televisione tedesca, i Tagesschau o telegiornali, e qualche talk show.
Vorrei a questo punto che mi si spiegasse come mai nei telegiornali italiani oltre alla politica e alle amene sciocchezze del Pdl nel presentare le liste per le prossime elezioni amministrative, si parla solo ed eslusivamente di morti ammazzati, per mafia, 'ndrangheta, camorra o semplice manovalanza della criminalità, qualche volta anche di fesserie, ma mai di cose veramente serie. Vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire perché lo stesso avvenga sulla carta stampata, solo beghe politiche e sciocchezze a gogò.
Perché in queste ultime settimane i telegiornali tedeschi ed i quotidiani tedeschi, parlano solo, e con enorme preoccupazione, del disastro economico della Grecia e del pericolo che una sempre più probabile bancarotta dello stato greco causerebbe un terremoto di proporzioni incalcolabili a tutto il sistema economico e bancario dell'area dell'euro. E ci siamo tutti dentro, non solamente i tedeschi, o i francesi o gli olandesi.
Ma nei nostri telegiornali non se ne parla proprio, e nemmeno sui giornali. Allora sono stupidi e paurosi i tedeschi e noi siamo gli intelligentoni del gruppo?
Uno dei più autorevoli quotidiani europei, la Frankfurter Allgemeine Zeitung, portava alcuni giorni fà una valutazione di alcuni esperti secondo cui il crollo della Grecia porterebbe uno sconquasso tre volte superiore alla crisi che ancora non è passata del tutto. Dicevano i quattro saggi interrogati, che nazioni deboli come la Spagna, il Portogallo e l'Irlanda sarebbero potute cadere nel precipizio, trascinando nazioni che tanto deboli non sono ma nemmeno forti a sufficienza, come l'Italia, la Francia e la Gran Bretagna. Naturalmnete in quel caso sarebbe sull'orlo del dramma anche la Germania.
Capito? E da noi si continua a parlare di Pupo, di Emanuele Filiberto, delle cosce lunghe di qualche svampita e naturalmente di quella indecorosa trasmissione che è "L'isola".
Siamo noi gli intelligenti o siamo noi gli idioti?
Chi è così gentile da togliermi questo fiero dubbio?

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